L’umanità che si rivela in tutto il suo splendore intellettuale durante la dolce e tenera età dell’infanzia dovrebbe essere rispettata con una sorta di venerazione religiosa. E ‘come il sole che appare all’alba o un fiore appena sbocciato. L’educazione non può essere efficace se non aiuta il bambino ad aprire se stesso alla vita.

(Maria Montessori)

L’Isola che non c’è ha da sempre una vocazione all’internazionalità, nella convinzione che i bambini debbano volgere il proprio sguardo al mondo, e alle diverse culture che lo abitano, da subito.

Per questo motivo abbiamo siglato una convenzione con l’Università John Cabot, la maggiore università americana presente in Italia. La John Cabot si distingue per l’eccellenza accademica e per l’internazionalità del corpo docente e degli studenti, la metà dei quali è americana.

Tale convenzione prevede la presenza di una studentessa dell’ateneo americano nei locali della nostra scuola. In un ambiente in cui i nostri bambini hanno già l’abitudine ad avere un’insegnante madre lingua che conversa con loro in inglese, questa novità è stata accolta con entusiasmo.

La studentessa si è immediatamente integrata e ha fatto propria la metodologia della scuola: è di supporto alle educatici di riferimento nel normale svolgersi delle attività didattiche e nella routine quotidiana.

Ormai lo sapete, la nostra è una scuola speciale, ad indirizzo montessoriano e come tale, e seguendo le indicazioni della grande scienziata Maria Montessori, cerca di essere attenta e dalla parte dei bambini in ogni sua scelta. La loro curiosità e il loro bisogno di sviluppo, crescita e apprendimento sono in ogni nostro passo la prima regola a cui ci ispiriamo.