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Quando la mano si perfeziona in un lavoro scelto spontaneamente, e nasce la volontà di riuscire, di superare un ostacolo, la coscienza si arricchisce di quacosa di ben diverso da una semplice cognizione: è la coscienza del proprio valore.

(Maria Montessori)

Sono tante le attività creative in cui coinvolgiamo i bambini che frequentano L’Isola che non c’è.

Ci ispiriamo a qualcosa che abbiamo letto o di cui abbiamo parlato o avuto esperienza e li lasciamo liberi di creare. Secondo il metodo Montessori a cui ci ispiriamo, infatti, i bambini dovrebbero avere la possibilità di scegliere le attività a cui dedicarsi secondo i propri gusti e inclinazioni. Solo così – ne era convinta Maria Montessori – riusciranno in tutto ciò che svolgeranno. Recentemente, per esempio, i nostri iscritti si sono improvvisati “costruttori” di bottiglie alla maniera del pittore Giorgio Morandi. Morandi era quel pittore bolognese che amava raccogliere bottiglie e contenitori vuoti ovunque; una volta portati a casa li spostava fino a quando non trovava una composizIMG-20170113-WA0010ione da poter dipingere.

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Allo stesso modo, con l’aiuto dei genitori, sono state raccolte bottiglie diverse per forma e colore.   I bambini le hanno decorate con sabbia e tempera. Dietro al risultato finale si nasconde un lavoro artistico divertente, di esplorazione e che ci ha consentito di instaurare o rafforzare le relazioni interpersonali: i piccoli hanno manipolato materiali, sperimentato, creato, lavorato gomito a gomito e imparato a condividere obiettivi e capacità. In quell’occasione, come in tante altre, abbiamo scattato delle foto. Le composizioni con le bottiglie sono solo alcune di quelle che potrete scoprire all’interno della mostra dei talenti che inaugureremo lunedì 16 gennaio.

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Ci teniamo a mostrare quanto fanno i vostri figli a scuola; quello che non vedrete in mostra lo troverete appeso alle pareti o in sezione. Continuate a seguirci perché all’Isola che non c’è non si sta mai fermi. Dire, fare, creare sono le nostre parole d’ordine.