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Nella scuola L’Isola che non c’è l’attenzione per ciò che mettiamo nel piatto dei nostri bambini è da sempre massima. Come ci ha insegnato Maria Montessori, abbiamo fatto nostra la filosofia della compartecipazione al pasto. I bambini si preparano da soli la merenda e alcune pietanze del pranzo, apparecchiano la tavola usando tovaglie e tovaglioli di stoffa, piatti in ceramica, posate “vere” e bicchieri di vetro.

Dallo scorso gennaio, inoltre, il nostro asilo si avvale della preziosa collaborazione della nutrizionista Emanuela Ferrari che ci sta aiutando a rafforzare il principio montessoriano del “bambino maestro”. Anche per questo organizzeremo molto presto incontri con i genitori e laboratori a tema. Siamo convinti che fornendo ai più piccoli esempi positivi e trasmettendo buone e sane abitudini alimentari saranno proprio loro ad insegnare alle proprie famiglie la giusta condotta da tenere nella preparazione dei pasti anche a casa.

La ristorazione scolastica, infatti, riveste un ruolo primario per la salute e il benessere psico-fisico dei bambini e ha come obiettivo non solo quello di nutrire, ma anche quello di educare e promuovere modelli culturali e comportamentali perché mangiare è sì un atto culturale, ma anche emotivo e qualitativo.

Laddove possibile, tutti gli alimenti serviti all’Isola che non c’è sono biologici, a km 0 e stagionali. Così facendo riduciamo al minimo le sostanze inquinanti e i contaminanti ambientali presenti nel cibo, seguiamo la stagionalità dei prodotti e variamo il menù proposto, scegliendo ricette gustose, colorate e sfiziose.

Sedersi a tavola da noi, insomma, non è solo un piacere; è uno stile di vita!